CARDIO lovers

Cardio: ci fa bene o male? Scopriamolo insieme!

Mancano due settimane esatte alla partenza! 

Oggi ho in programma due post: il primo sull’allenamento fisico che andro’ ad intraprendere nelle prossime due settimane; ed il secondo sull’attenzione ad alcuni aspetti tecnici

Inizio quindi l’articolo con l’allenamento cardiovascolare.

Caro, amato, “cardio”

Il piano è quello di inserire quante più sessioni del cosiddetto “cardio” nelle prossime due settimane.
L’allenamento fisico con preponderanza cardiovascolare ha numerosi effetti benefici

  • migliora la prestazione respiratoria
  • migliora l’afflusso di ossigeno al cervello 
  • migliora l’afflusso energetico ai muscoli. 

Nelle settimane preparatorie alla gara, quelle immediatamente prima, beneficia inoltre per quanto segue: 

  • aiuta la gestione dello stress. Lo stress mentale spesso si ripercuote con un indolenzimento fisico, irrigidimento dei muscoli (spesso spalle e gambe) e una tendenza alla staticità e rigidità maggiore dei movimenti
  • aiuta la gestione della fatica e della respirazione, mantenendola ai valori “normali” anche in casi di stress e ansia. 

Ok, abbiamo capito quindi che, a livello di preparazione atletica, la componente “cardio” è essenziale. Ma di preciso, cosa dobbiamo fare? 

CARDIO, si’, ma QUALE?

In generale abbiamo molteplici strade per fare il “cardio”, e non voglio qui scendere nei tecnicismi sui range di battito cardiaco e intensità respiratoria. 

In linea di massima, cosa che consiglio anche ai più giovani -che si annoiano spesso facilmente, é fare quanto segue: 

  • prevedere almeno una sessione di allenamento cardio giornaliera
  • riposare una seduta a settimana (nelle due che precedono la gara, avere due giorni di riposo, da dedicare magari a stretching e flessibilità)
  • alternare il “tipo” di cardio

Mi soffermo su quest’ultimo punto. Non importa se voi facciate solo kata o solo kumite, o se gareggiate in entrambe le specialità: fatelo, perché vi serve. Suggerisco quindi di alternare una sessione di cardio “classica” ad una che ingloba dei movimenti specifici per la disciplina.

SCHEDA PRATICA

Ad esempio: 

  • 1° giorno: CORSA 
  • 2° giorno: MOLLEGGIO DA KUMITE, CAMBIO GUARDIA, SCATTI KIZAMI, AFFONDI GYAKU TSUKI
  • 3° giorno: ELLITTICA 
  • 4° giorno: SCATTI IN CAMBIO DIREZIONE, CALCI IN SEQUENZA, COMBINAZIONI TECNICHE LIBERE 
  • 5° giorno: SALTO DELLA CORDA/JUMPING JACK/ESERCIZI MISTI 
  • 6° giorno: PROVA DELLE TECNICHE/SEQUENZE PROPRIE PER LA COMPETIZIONE
  • 7° giorno: riposo.

MIGLIORAMENTI?

Quanto detto sopra é esattamente cio’ che iniziero’ a fare dalla giornata di domani. 

Potete anche tracciare i vostri miglioramenti con un cronometro (contando quante ripetizioni riuscite a fare in un minuto), oppure monitornado il battico cardiaco. Cio’ serve per capire il rateo di recupero, e si fa facilmente come segue: 

  • misuro i miei battiti/min a riposo
  • faccio lo sforzo/sessione 
  • misuro i battiti immediatemente dopo lo sforzo 
  • attendo un minuto ed effettuo di nuovo la misurazione. 

E’ utile fare quanto sopra al primo allenamento della settimana e poi al termine del primo della settimana successiva, per verificare evntuali variazioni e miglioramenti. Ricorda che più il battito scende “facilmente” nel minuto di recupero, più stai migliorando la tua condizione cardiocircolatoria! 

Vuoi saperne di più? Scrivi un commento o contattami in direct! 

Buona gara a tutt* !